Adolfo Repice: «Io ci sono!»

Le elezioni amministrative sono ancora lontane, ma Tropea è già in fermento da mesi.

Sin dal ritorno dei commissari, lo scorso settembre, le piazze fisiche e virtuali hanno registrato un susseguirsi di candidature e voci di corridoio di ogni tenore: qualche burla, numerosi dici ca, ma finora nulla di ufficiale.

A cambiare il trend innescatosi con l’addio della giunta Rodolico ci ha pensato una vecchia conoscenza della politica locale: Adolfo Repice. Dalla propria pagina Facebook, il già sindaco di Tropea ha lanciato un appello alla popolazione:

«Sono più che convinto – ha esordito – che Tropea, con una buona amministrazione, ritornerà agli antichi splendori. Però, ha bisogno di aiuti e di stimoli nuovi! Io ci sono! Metto a disposizione del mio paese la mia esperienza maturata negli anni in piccoli, medi e grandi comuni».

Una candidatura in piena regola che potrebbe aprire ufficialmente le danze per le elezioni che proclameranno i successori di quei commissari chiamati in causa dallo stesso Repice in chiusura del suo appello:

«Se altri vogliono farlo, facciamolo assieme, per risvegliare l’amore per la nostra Tropea. Un amore che chi amministra oggi sicuramente non ha!»

Adolfo Repice, una vita spesa in campo amministrativo, ha già ricoperto la carica di sindaco di Tropea dal marzo 2010, quando era stato protagonista di un avvincente testa a testa con Gaetano Vallone deciso per soli tre voti. L’esperienza era però durata appena quattordici mesi: nell’agosto del 2011 infatti il Consiglio di Stato aveva ribaltato l’esito delle urne portando a palazzo S. Anna l’ex sindaco Vallone.

Naturalmente al momento risulta impossibile stabilire gli eventuali sfidanti dell’ex segretario generale del Comune di Torino, ma una cosa è certa: come sempre le elezioni saranno un appuntamento che catalizzerà le attenzioni di tutto il paese.

Autore dell'articolo: Alessandro Stella

Alessandro Stella
Scrittore apprezzato - è l'autore del giallo calabrese più letto del 2016 ("La donna di Susa", edito da Pellegrini) e del romanzo "Il pianto del monachello" 2017 - ha ricevuto vari premi per le sue opere edite ed inedite. Come giornalista ha collaborato con Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria, Tropeaedintorni.it.

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