Atto intimidatorio a Imparato discusso dai soci Asalt

Una riunione operativa quella dell’ASALT che ha preso spunto dalla recente intervista rilasciata da uno dei soci più importanti, Giovanni Imparato. Il direttore della principale struttura ricettiva di Tropea, sull’onda del grave atto intimidatorio che lo ha coinvolto, ha tracciato un quadro impietoso della situazione che vive la Calabria e, più in particolare, il nostro comprensorio che, a dispetto delle grandissime potenzialità economiche, è zavorrato da molteplici criticità.

L’Asalt ha voluto manifestare la propria vicinanza e solidarietà per quanto occorso all’illustre associato e piena condivisione per le sue amare considerazioni.
In effetti, questo territorio, che più di altri paga lo scotto dei ben noti problemi ambientali connessi alla criminalità, non è immune dal principale male che ha messo in ginocchio l’intero stivale: una burocrazia inefficace ed inefficiente, a volte inadeguata e corrotta, che imbriglia ogni iniziativa economica sana ed impedisce a territori produttivi come il nostro di spiccare il volo. Non solo non viene fatto quando sarebbe doverosamente dovuto, ma si ostacola l’iniziativa privata e lo sviluppo frapponendo ad ogni istanza ostacoli incomprensibili per un essere umano sano e, molto spesso, illegittimi. I tempi biblici della burocrazia e le sue gravi e colpevoli deficienze, si scontrano con le esigenze di celerità di un economia globale in continuo fermento e scoraggiano ogni forma di investimento. Un imprenditore illuminato, ma sano di mente, difficilmente andrebbe ad investire importanti risorse in un così ostile contesto e ciò spiega come situazione assurde per la generalità della popolazione non vengano risolte.
La nostra Città è tutt’altro che esente da questo duro giudizio. Alle problematiche storiche e consolidate si aggiunge quella gravissima connessa allo scioglimento del Comune. Siamo molto preoccupati per come si sta procedendo; la stagione turistica – è bene capirlo – è iniziata e l’anteprima che la Città ha offerto di sé alle miglia di visitatori durante la Santa Pasqua è stata estremamente negativa e non si prevede alcuno sviluppo positivo per i prossimi ponti del 25 aprile e dell’1 di maggio.
Siamo perfettamente consapevoli di quanto sia complesso amministrare Tropea e, per questo, non vogliamo addebitare per il momento alcuna colpa ai Commissari. Tuttavia riteniamo che occorra una piena consapevolezza del valore della Città, del suo ruolo fondamentale per l’intero comprensorio e delle ricadute positive che la nostra industria turistica ha sull’economia dell’intera Regione. La stagione turistica, lo ribadiamo per chi non lo avesse ancora ben capito, nella nostra Città è già iniziata ad aprile e non sono più pensabili interventi significativi ed invasivi (peraltro, molto discutibili) capaci di metterne in discussione la fruibilità da parte delle migliaia di visitatori che anche quest’anno ci hanno scelto come meta per le loro vacanze. Ecco perché, nello spirito di collaborazione che contraddistingue l’operato della nostra associazione, auspichiamo e chiediamo un incontro urgente con i commissari per fare il punto della situazione e per segnalare le criticità che più di tutte ci preoccupano: lungo mare e necessità di un intervento tampone onde affrontare la stagione salvaguardando le imprese danneggiate e le strutture ricettive che si avvalgono dei loro servizi; acqua pubblica in termini di qualità e quantità; depurazione; raccolta dei rifiuti e spazzamento; viabilità con particolare attenzione alla vergogna della strada del Carmine; ordine e decoro nel centro storico.
Siamo convinti che la nostra Associazione sia in grado di fornire un valido contributo e, in ragione di ciò, chiediamo alle altre associazioni, commercianti in testa, di sottoscrivere questi punti critici che oggi stesso sottoporremo all’attenzione dell’amministrazione comunale per un rapido incontro.

Autore dell'articolo: Redazione

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TropeaInforma.it - Autorizzazione del Tribunale di Vibo Valentia n. 1/14 del 01/07/2014 (ISSN 2420-8280)

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