Il Campus della Legalità alla X edizione

Giunge ormai alla sua decima edizione il Campus della Legalità, settimana preziosa per l’Istituto di Istruzione Superiore di Tropea. Energia e sinergia, ecco la sua forza trainante: un’esperienza ricca di incontri, dibattiti, ospiti e non solo. Eventi dunque all’insegna dell’etica e della cittadinanza attiva, componenti imprescindibili del vivere sano. Il tema prescelto, quest’anno, interessa la sfida: Prometeo, infatti, è il nome del Campus decennale. Una sfida continua, che mira a superare rischi, problemi, limiti.
Una sfida, insomma, che coinvolge allievi e docenti, li mette in gioco, li sottopone a interrogativi sempre nuovi. I ragazzi allora sospenderanno il proprio impegno scolastico – forse con gioia di qualcuno -, e porteranno con sé una buona dose di responsabilità, che forma e informa. E’ questo lo scopo di questa settimana, punto cruciale per l’educazione ai valori autentici.
E’ il rappresentante d’Istituto, Samuele Lorenzo, a introdurre l’ospite del giorno, l’avvocato Armando Veneto.
“La nostra – interviene la Dirigente Beatrice Lento – vuole essere una presenza critica, che non si consumi nel curriculum scolastico. I ragazzi possono sorprenderci, se ben guidati. Bisogna crederci, con grande fiducia.” Seguono gli interventi della professoressa Bruna Quattrone e dell’avvocato Mario Bagnato, che offrono spunti di riflessione ampi. Con grande maestria oratoria, poi, l’avvocato Armando Veneto congela la scena, infuoca l’interesse dei ragazzi: ”La mia vera sfida si presentò dopo il diploma: restare o andare via come molti altri, era questo il dilemma. Ho deciso di rimanere. La mia decisione fu dettata della ricchezza di questo terra, in cui non ero nato, ma che mi scaldò il cuore.” Un discorso che non inciampa mai quello di Armando Veneto, mai banale, sempre sul pezzo. Una riflessione che si dirige verso temi caldi, verso l’etica, la giustizia, l’interesse collettivo che umilia quello individuale, i rapporti interpersonali, la differenza tra fare l’avvocato ed esserlo. “La storia – prosegue Veneto – ha bisogno di essere costruita con coraggio, e ciò è reso possibile solo dalla cultura e dall’impegno sociale. Bisogna essere partecipi, non spettatori. Siate orgogliosi del vostro Sud, rispettatelo, avviate un nuovo Rinascimento. Perché il Sud non è, non può essere una perla di miseria”. Esortazioni vere, senza alcuna seriosità. Questo è l’insegnamento che oggi traggono i ragazzi: quello di essere operatori sociali, di rendere il potere giusto e non solo forte. La sfida, infine, è di battersi, di migliorare, di sacrificare con nobiltà i propri egoismi sull’altare del bene comune.

Autore dell'articolo: Antonio La Rosa

Antonio La Rosa

Studente presso il liceo ginnasio statale “Pasquale Galluppi” di Tropea, è membro della redazione del giornale scolastico “Tropea School” dell’Istituto superiore cittadino sulla piattaforma Albopress di Albo Scuole, il circolo della stampa online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *