Forza Italia scalda i motori per le prossime elezioni

Si voterà il prossimo mese di Giugno? E’ probabile che sia così ed il silenzio sul legittimo interrogativo che doverosamente abbiamo posto qualche giorno addietro, appare oltremodo eloquente. In questi giorni, comunque sia, attraverso i buoni uffici del Sen. Giuseppe Mangialavori si farà il punto della situazione in modo da dipanare la nebbia su un caso che sta assumendo i contorni di una spy story anche se Forza Italia ha i suoi validi motivi per ritenere tutt’altro che peregrina la propria tesi. In ragione di ciò, salvo ricevere spiegazioni molto esaudienti, qualora dovesse sopraggiungere un provvedimento di proroga del commissariamento, preannunciamo il ricorso ad ogni iniziativa per difendere le ragioni della Città e della Democrazia nelle sedi deputate.
La città, dunque, ad avviso di Forza Italia, sarà verosimilmente chiamata al voto nella prossima tornata elettorale ordinaria perché nessun provvedimento di proroga è stato adottato nel rispetto dei rigorosi termini scanditi dal T.U. sugli Enti Locali. La questione era già consolidata a fine anno ed è stato un fatto gravissimo che la Città sia stata tenuta all’oscuro di una circostanza così importante per il suo futuro. Una colpevole omissione che renderà ancora più difficile la preparazione per il gravoso impegno.
Tropea è allo stremo e i piccoli interventi varati in questi giorni nonché la recente corsa al dialogo con le associazioni (fatta salva l’imperdonabile esclusione dei partiti politici), appaiono risibili ed estremamente tardivi. L’esperienza del commissariamento è stata assolutamente fallimentare sotto ogni punto di vista ed il tentativo di cambio di rotta impresso ultimamente dalla terna non servirà a modificare il giudizio finale che rimarrà impietoso. Una bocciatura totale del contegno umano e dell’azione amministrativa, sia nel metodo che nel merito, che hanno determinato, complice – con i dovuti distinguo – il silenzio avallante della Città, un disastro economico e sociale. Effettivamente, molte entità cittadine (il mio partito non va esente da responsabilità) hanno favorito tutto questo perché colpevoli di un lungo assordante silenzio, un silenzio scambiato per accondiscendenza che ha lasciato intendere ai rappresentanti dello Stato, evidentemente privi di sensibilità e consapevolezza per il ruolo di Tropea, di poter agire a loro piacimento, approfittando, evidentemente, di una città tramortita ed impaurita da un’esperienza che mai si sarebbe aspettata.
Comunque sia, è giunto il momento rialzarsi dal tappeto e guardare fiduciosi verso il futuro. Ecco perché bisogna darsi subito da fare per prepararsi alla sfida che ci attende e che, ovviamente, non sarà quella delle urne, bensì quella infinitamente più ardua e complessa di risollevare una città moribonda. Una sfida resa particolarmente dura dalla pessima organizzazione della macchina comunale e, in particolare, di alcuni dei più importanti uffici. Ecco perché occorrerà tanta professionalità e consapevolezza di ciò che lo attende in tutti coloro che vorranno proporsi come amministratori della nostra città.
Confido nel buon senso di ogni cittadino e auspico che l’incubo che abbiamo vissuto rappresenti un monito per ogni elettore e soprattutto per chi sarà chiamato a guidare la nostra meravigliosa Tropea.

Autore dell'articolo: Giovanni Macrì

Giovanni Macrì
Libero professionista co-titolare dello studio legale Rombolà-Macrì, è stato vicesindaco di Tropea e ha ricoperto cariche dirigenziali in Enti pubblici e privati. Attualmente è membro del Consiglio comunale di Tropea, capogruppo di Forza Tropea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *