Il Salone del Mobile di Milano

Chiude i battenti la cinquantasettesima edizione del Salone del mobile di Milano

Grazie al Salone e alla sua impeccabile organizzazione multilocation e multilingue, per le strade della città meneghina, si è respirata un’aria cosmopolita

Il salone del mobile chiude i battenti il pomeriggio del 22 aprile 2018. L’evento, giunto alla 57esima edizione, ha riscosso grande successo, superando abbondantemente il precedente record di visitatori e registrando un incremento percentuale notevole (+26%) rispetto all’ edizione dell’anno 2017. Parlando in cifre, si sono raggiunti ben 434.509 visitatori. I partecipanti sono accorsi da ben 188 paesi diversi. Un evento quindi con un pubblico vario, il quale, ha potuto ammirare le idee proposte da oltre 2000 espositori, in spazi distribuiti su una superficie di 200.000 mq. I temi, innumerevoli, sono tutti ispirati dall’ambizione di trovare equilibrio tra design classico, moderno e futuristico, unendo tecnologia e sostenibilità. L’obiettivo prefissato invece è la creazione di prodotti che rispondano alle esigenze in continua evoluzione con il cliente, finalizzati a garantire al singolo ed alla collettività, un ambiente domestico sempre all’avanguardia. Questo tuttavia senza perdere le linee dello stile e del gusto classico nelle fasi della progettazione e della realizzazione. Come da previsioni il salone oltre ad attirare un’imponente folla di visitatori, ha anche costituito un’occasione di scambio di idee da parte di personaggi attivi del settore e/o semplici spettatori, provenienti da ogni parte del mondo. Basti pensare al fatto che il materiale informativo dedicato all’evento è stato stampato, tra le altre lingue in: cinese, francese, tedesco, giapponese, russo e spagnolo. Ciò ha contribuito a creare quell’aria “ cosmopolita ” e “multietnica”che si è potuta respirare tra i cortili e i palazzi aperti appositamente. Uno spazio particolare lo hanno avuto gli eventi del Fuorisalone nelle zone/aree tra brera e bovisa, dove, di anno in anno, cresce non solo l’attenzione dedicata alle Design Week ( con le proposte delle sfilate di moda con gli abiti spaziali realizzati grazie alla collaborazione di l’Esa con il Politecnico di Milano), ma anche quella dedicata agli allestimenti, ai party, ai talk e molto altro ancora. Iniziative che attraggono numeri sempre maggiori di sponsor e di imprese del settore. Assieme al Salone Internazionale del Mobile è stato esibito il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo. Le tipologie stilistiche proposte in questo ambito sono state “Tradizione nel Futuro”e “Design e xLux”. In concomitanza con questi due grandi eventi poi, hanno trovato realizzazione due manifestazioni biennali inerenti: si tratta di EuroCucina (con l’evento collaterale FTK Technology For the Kitchen) e del Salone Internazionale del Bagno. Più nel dettaglio, FTK si è confermato punto di riferimento capace di dare concreta dimostrazione di come e perché, in un futuro non troppo lontano, la cucina sarà un luogo via via più interconnesso, multifunzionale, professionale e sempre emozionale. Design contemporaneo con lo sguardo puntato alla performance migliore. Versatilità, interazione, rendimento, queste le parole chiave, guardando alla cucina come un luogo dalle mille funzioni e sfaccettature. Insomma, un luogo adeguato ad ospitare qualsivoglia situazione, senza perdere i tratti caratteristici che da sempre la pongono quale vero focolaio domestico e luogo di convivialità. Per quanto riguarda invece il Salone Internazionale del Bagno, numerosissime sono state le nuove proposte di bagni moderni, efficienti e votati al risparmio ma anche all’ergonomia e alla comodità. Un’offerta ampia e di altissima qualità, che ha dimostrato di poter rispondere alla sempre più importante richiesta di prestazioni d’eccellenza per il relax. Ultimi eventi citati nell’articolo ma non meno importanti, il SaloneSatellite, dedicato agli under 35, con un tema di grande forza e fascinazione: “Africa / America Latina: Rising Design – Design Emergente”. Qui i giovani talenti provenienti da tutto il mondo, hanno presentato lavori in cui le nuove tecnologie incontrano l’artigianato. Una sorta di ritorno alle origini dei progetti con contaminazioni contemporanee. E, in fine, la nona edizione per il concorso SaloneSatellite Award, dedicato al contatto tra domanda e offerta, tra imprenditori e designer, tra creatività e produzione. Hanno reso omaggio con la loro presenza al Salone tutte le autorità politiche e istituzionali locali e nazionali, particolare è stato il ringraziamento rivolto dal presidente del salone, il dottore Claudio Luti al Sindaco di Milano al quale è stato consegnato anche un prestigioso premio. Grande coinvolgimento anche di personaggi di illustri quali: Stefano Boeri, uno degli architetti italiani più apprezzati nel mondo, da sempre attento con il suo studio a progettare in una chiave ambientale (suo, tra l’altro il famoso Bosco Verticale), il quale ha tenuto discorsi sull’argomento del design per il pianeta del futuro, Marte, ospitando nella mostra space&interiors una selezione di prodotti di aziende dell’architettura e dell’interior design di domani. E ancora Leonardo Di Chiara, giovane e intraprendente architetto italiano (di soli 27 anni) molto attivo, per passione, nell’ambito del micro- living il quale ha raccontato la sua esperienza nel vivere in una casa di appena 9 mq per dimostrare che ‘less is more’. L’idea dell’importanza della qualità che prevale su quella della quantità. Centrale quindi il tema delle mini-case e delle case mobili; La casa dei Millennials, si è visto alla Design Week, è lo specchio delle proprie passioni, così come quella dei ventenni è un laboratorio in co-housing. Tra le tante novità che hanno maggiormente incuriosito c’è la “portineria di quartiere” intesa come “luogo di coordinamento e diffusione di informazioni sulla zona”. Tutto dimostrazione che gli spazi sociali continuano ad essere vitali anche nella nuova urbanistica. Diverso, invece, lo spazio ritagliato al Fuorisalone, per le nuove proposte per l’arredo, gli accessori, le modalità e i trattamenti che accompagnano il defunto al mondo eterno. Moltissimi i “curiosi” nello spazio di Potalove, con la sua collezione “di spirito” di bare colorate e urne personalizzabili anticipatorie di un trend da “funeral party” che dal mondo anglosassone sta arrivando anche in Italia.


Per il settore funerario ci siamo rivolti al noto imprenditore Filippo Polistena, nato a Tropea, intervistato da numerosi quotidiani nazionali (Repubblica, Corriere della Sera, il Resto del Carlino e altri) nonché ospite assieme all’On. Mussolini a Mattino Cinque, in una puntata dedicata alla crio conservazione, della famosissima rete Mediaset, nelle vesti di esperto del settore funerario. Filippo dichiara e sottolinea che: “è importantissima l’attenzione e l’apertura dedicata dall’organizzazione del Salone del Mobile di Milano al settore delle imprese del settore funerario – egli continuando spiega – che il settore e i suoi operatori, in questo terzo millennio, sono chiamati a fornire accessori e servizi sempre più complessi e di elevata qualità e sicurezza igienico ambientale e in relazione agli spazi”. Continuando l’imprenditore spiega: “le imprese del settore hanno già avviato una velocissima trasformazione settoriale verso un’offerta sempre più sostenibile e dedicando sempre più attenzione al rispetto e alla cura del defunto e dei suoi cari, i cambiamenti religioso-culturali e delle tradizioni che determinano l’evoluzione del settore hanno fatto cambiare anche i servizi offerti, si pensi all’aumento delle richieste di cremazioni e da non sottovalutare le possibilità di crio conservazione. È fuor di dubbio che il settore si stia evolvendo moltissimo e il business del caro estinto è in crescita. Riguardo l’evento, penso che il riconosciuto successo in crescendo di questa edizione 2018 e la straordinaria e positiva ricaduta economico-sociale che l’evento ha avuto sulla città meneghina e sull’Italia tutta, gli conferiscano, di fatto, la laurea di evento leader globale nel panorama internazionale dell’arredo e del design, con 110 e lode. W il Salone Internazionale del Mobile, W Milano, W l’Italia e la sua innovazione indiscutibile.”

Autore dell'articolo: Nicola Grillo

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