La riforma su B&B e Affittacamere riceve l’Ok dell’Antitrust

Secondo l’Autorità garante per la concorrenza la Regione ha sbagliato a revocare il provvedimento

Mangialavori
Il 27 gennaio è stata approvata una mia proposta di riforma sui B&B e sugli esercizi di affittacamere. Per i B&B, elevando a sei le camere utilizzabili e a dodici i posti letto (in sostituzione delle attuali quattro camere e otto posti letto). Per gli esercizi di affittacamere ampliando fino a dieci le camere disponibili e venti posti letto (in sostituzione delle attuali sei camere e dodici posti letto). Lo stesso consiglio regionale a distanza di pochi mesi fa dietrofront e annulla, revocando, la precedente riforma da me proposta (disposizione della legge regionale della Regione Calabria del 5 luglio 2017, n. 25). A distanza di tanti mesi, le motivazioni politiche a sostegno di tale decisione non sono mai state esplicitate dall’attuale maggioranza che governa la Regione. Meno che mai la ragione per cui la revoca della riforma sia stata direttamente trattata in seno al consiglio regionale (anziché mediante preventivo esame della Commissione). Sta di fatto che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato con apposita nota alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per gli Affari regionali (pubblicata su Bollettino n. 34 dell’11 settembre 2017) ha formalmente comunicato che: “Le suddette disposizioni della legge regionale n. 25/2017 sono da ritenersi in contrasto con i principi nazionali e comunitari in materia di concorrenza”. In pratica, la revoca della riforma da me proposta e già approvata dall’assise regionale è stata giudicata illegittima. E ciò sulla base di due argomentazione. La prima: per i limiti posti all’esercizio dell’attività ricettiva di che trattasi, che attualmente può essere svolta solo in via occasionale o saltuaria, senza carattere di imprenditorialità. La seconda: “La norma comporta una riduzione della portata ricettiva rispetto alla disciplina precedente” (questione che era stata superata in maniera netta dalla riforma da me proposta). Insomma, anche l’Antitrust da’ atto del fatto che era stata approvata una buona legge di riforma e che sia stata una pessima (e illegittima) idea abrogarla.

Autore dell'articolo: Giuseppe Mangialavori

Giuseppe Mangialavori

Politico vibonese, è un esponente di spicco del centro-destra calabrese. Eletto tra le fila della lista Popolo delle Libertà come consigliere regionale calabrese.

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