Ne è valsa la pena !

PREMIO DONNE LIBERE1In una mattinata luminosissima, alla presenza di tanti Studenti, Operatori Scolastici e Rappresentanti delle Agenzie Formative del territorio si è realizzata la consegna del Premio Donne Libere 2016 all’onorevole Angela Napoli. Il riconoscimento, ideato dall’Istituto Superiore di Tropea, giunto alla sua terza edizione, è stato già conferito, negli anni scorsi, alla neourologa di fama mondiale, notissima per le sue illuminate ricerche sull’Alzheimer, Amalia Bruni e alla” Chiara di Tropea” Irma Scrugli, altrettanto nota per il suo cammino di fede e di servizio agli ultimi a fianco del santo sacerdote Don Francesco Mottola. Un bel tris di donne, lo ha definito la dirigente Lento. una scienziata, una santa, una guerriera. “Mi piace pensare a Lei” ha dichiarato la dirigente scolastica nel dare avvio alla manifestazione “Come a una novella Giovanna D’Arco che non ha paura di scontrarsi con un esercito pericolosissimo perché mimetizzato, in parte, tra il fogliame delle complicità, delle ambiguità, delle omertà e delle connivenze” – Lento ha ribadito l’esigenza di emarginare la mafia anche attraverso la cultura e l’etica partendo dalle giovani generazioni che, come affermava Paolo Borsellino, sono le più adatte a sentire la bellezza del profumo fresco e inebriante della libertà. La studentessa Justina Adavidoae si è fatta portavoce di tutti gli Studenti ed ha espresso ammirazione verso la Napoli sottolineando l’impegno dell’Istituto verso la cultura della legalità attraverso un costante e variegato impegno progettuale. La giovane ha fatto particolare riferimento ai Campus della legalità, l’evento che si ripete ormai da 9 anni consentendo agli studenti di esercitarsi in un’ autentica palestra di democrazia.

A porgere i saluti sono intervenuti il Sindaco Giuseppe Rodolico, l’Assessore Maria Stella Vinci, don Ignazio Toraldo di Francia, il presidente dell’Associazione “Drapia in Europa “ Rodolfo Mamone e l’ex Sindaco di Tropea Domenica Cortese.

L’onorevole Napoli, nel suo appassionato intervento, ha sottolineato i suoi forti legami con la città di Tropea e con L’Istituto Superiore di Tropea con il quale ha mantenuto costanti rapporti a partire dal primo incontro avvenuto nel 2005 nel contesto del progetto scolastico di educazione alla legalità “ L’isola che non c’è”.

La Napoli ha espresso la sua gratificazione affermando: “ Questo Premio mi ripaga di tanti sacrifici perché non è facile condurre determinate battaglie in un sistema in cui la ‘ndrangheta ha una pervasività tale da mettere in pericolo la libertà”.

L’on.le ha apprezzato molto lo sforzo della scuola anche in direzione dei figli della mafia:” Il progetto deve essere valido per tutti, occorre far capire a chi cresce nella mafia che non bisogna rinunciare a scegliere che è necessario imboccare la strada giusta anche se in certe situazioni può risultare difficile. A tutti i giovani dico nulla si conquista senza sacrificio”.

La Napoli ha ribadito che non è vero che la mafia è invincibile e alle domande degli Studenti sulle difficoltà da parte dello Stato ad arginare il fenomeno non ha esitato ad affermare che la politica ha delle grandi responsabilità, le leggi ci sono e sono le migliori ma il problema è che la politica con la mafia fa affari, non c’è una precisa volontà di combatterla, c’è sempre chi tenta di ostacolare il cammino delle leggi antimafia.

Molte le domande sulle donne in politica e l’on.le ha evidenziato il cambiamento in positivo registrato negli ultimi tempi che rende meno difficile alla donna il percorso anche se al genere femminile è sempre richiesto uno sforzo maggiore e un maggiore impegno” Noi donne dobbiamo sempre sgomitare e dimostrare che  siamo più brave, non  è tanto questione di  leggi a tutela della donna quanto di cambiamento culturale che implica più rispetto e riconoscimento”.

Anche il tema della meritocrazia è stato al centro del dibattito che ha evidenziato la esigenza del rispetto dei doveri ma anche dei diritti perché i nostri giovani non siano costretti a partire. Critica anche all’amministrazione della cosa pubblica in Calabria “Lo Stato c’è ed è ora di rendersi conto che ognuno di noi è Stato, non deleghiamo più e pretendiamo ciò che ci è dovuto. A non aver fatto è lo Stato Centrale o chi ha amministrato a livello periferico? Prendiamo la sanità: è lo Stato centrale il responsabile o chi ha governato il settore della sanità nella nostra Regione sperperando?”

Poco prima della consegna del Premio è intervenuto all’evento anche il Questore Filippo Bonfiglio che ha  espresso la sua ammirazione alla premiata.

La conclusione della mattinata, ricca di emozioni condivise, è stata segnata dalla consegna del  Premio che ha il senso di un riconoscimento alle donne che, nonostante i condizionamenti negativi di una cultura maschilista ancora imperante, riescono ad emergere in campi tradizionalmente preclusi al genere femminile: Angela Napoli ci è riuscita nei campi della politica e dell’antimafia.

“Nell’incontro “ dichiara la dirigente Lento “Abbiamo voluto rendere omaggio anche alla figura di Peppino Impastato che, pur essendo figlio della mafia, è riuscito a scegliere un percorso di vita diametralmente opposto e a sua madre Felicia che lo ha sostenuto. Le  pietre d’inciampo, il monumento alla memoria di Peppino, che i nostri Studenti hanno disposto nella sala del Museo Diocesano, siano di sprone alla riflessione per ognuno di noi perché tutti insieme si possa lottare per la convivenza democratica e assieme ad Angela Napoli si possa dire: Ne è valsa la pena!”

Autore dell'articolo: Beatrice Lento

Beatrice Lento

Dirigente scolastica in quiescenza, dopo aver guidato per oltre un decennio l’Istituto di Istruzione Superiore di Tropea, è attualmente presidente dell’associazione di volontariato Korai.

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