Pagine di storia locale: il cavaliere Antonio Grillo

Gabriele Vallone e tutti i parenti Grillo ricordano con esultanza il caro ed amato familiare e Cavaliere!

Antonio Grillo, fu Domenico, nacque il 28 giugno 1893 a Daffinà di Zambrone, da una famiglia agiata, particolarmente legata ai valori patriottici e morali, e inoltre con grandi ed eccellenti precetti cristiano-cattolici. Egli, sin da giovinetto, in seguito all’educazione impartita dalla famiglia, maturò un amore vivo e sincero per la patria e per il benessere e la pace dei connazionali. Accolse come sua sposa la signora Marianna Lo Tartaro, divenendo così padre di ben dieci splendidi figli. Scoppiata la IV guerra di indipendenza nazionale (questo è uno dei nomi dato all’intervento italiano nel primo conflitto mondiale del 1915-1918 ndr.) fu chiamato a prestare le sue forze, il suo coraggio e la sua tenacia sul campo, combattendo contro il barbaro invasore, mettendo a repentaglio la sua stessa esistenza, proprio per garantire agli italiani e soprattutto ai posteri la libertà nazionale e il bene comune. Terminata la guerra, e ottenuta con il sangue degli innocenti, la vittoria, Grillo, riuscitosi a salvare dagli imminenti eccidi provocati dalla Grande Guerra rientrò nella sua amata terra natia; portando con se, nel suo villaggio della memoria, i tanti compagni e amici che morirono tra le sue braccia.
Il 4 aprile 1925 fu autorizzato dal ministro della guerra a fregiarsi della medaglia interalleata della vittoria. Egli inoltre strinse un vivo rapporto di amicizia e fiducia con il Cav. Pod. Bonaventura Meligrana fu Mariano, amicizia che nel tempo avrà sempre continuità e reciprocità.
Il Presidente della Repubblica capo dell’ordine di “Vittorio Veneto” su proposta del ministro per la difesa, con decreto, in data 4 marzo 1970, conferì l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine di Vittorio Veneto (ai sensi dell’art. 4 della legge 18 marzo 1968 n.263) per riconosciuti meriti combattentistici, con facoltà di fregiarsi delle relative insegne. La legge istitutiva dell’onorificenza, prevedeva che chi ne fosse insignito aveva diritto a un diploma di cavaliere di Vittorio Veneto, su cui figurano come maniero e chiesa d’onore rispettivamente il castello del Buonconsiglio di Trento e la cattedrale di San Giusto di Trieste. La decorazione che si aveva diritto a indossare era invece una croce greca piena, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte sorretta da un nastro con i colori della bandiera italiana e una riga azzurra. Onorificenza spettante a tutti i soldati italiani che avevano combattuto almeno sei mesi durante la prima guerra mondiale.
Egli inoltre fu un attivo socio e sostenitore della DC, collaborando e rendendosi parte attiva in numerose attività ed iniziative del partito, nel territorio zambronese e non solo.
Gli furono inoltre conferite altre onorificenze molto importanti, ovvero:

  • Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-18 (tre medaglie)
  • Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia
  • Medaglia d’oro a ricordo del 50° anniversario della vittoria 1918-1968

Il Cav. Antonio Grillo si spense nella sua Daffinà (Zambrone) il 16 agosto 1976.

Oggi, con queste affermazioni, voglio ricordare la figura di questa grande e illustre personalità, ovvero il mio bisnonno. Spero che egli possa divenire un modello encomiabile, da seguire per i tanti giovani del territorio, e che i suoi valori ed insegnamenti vengano considerati come un tesoro per il futuro, da conservare e salvaguardare, soprattutto dalle nuovissime generazioni, che troppo spesso dimenticano la storia. Colgo l’occasione inoltre di perpetuare la memoria dei caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

 

Autore dell'articolo: Gabriele Vallone

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