Il prossimo gay pride a Capo Vaticano

Letto dell’inqualificabile comportamento del proprietario della guesthouse di capo vaticano nei confronti di una coppia gay non posso esimermi da fare qualche semplice considerazione.
Innanzi tutto dispiace che il comportamento del proprietario della casa vacanze possa aver proiettato nel mondo un’immagine di questo territorio e della Calabria, oltrechè della cultura della gente che li popolano così distorta e lontana dalla realtà.
Capo Vaticano e tutta la costa tirrenica vibonese hanno saputo costruire negli anni anche grazie ad una fiorente imprenditoria turistica una vera e propria finestra sul mondo.
Un bacino turistico che ha fatto dell’ospitalità diffusa un marchio riconosciuto ai quattro angoli del mondo.
Per queste ragioni credo vada ribaltata la logica distruttiva di chi disconosce le caratteristiche di multiculturalità, di apertura al mondo, di ospitalità che costituiscono il punto di forza di questa terra.
E sempre per questo motivo, oltre che per ribadire al mondo intero quali sono le nostre reali radici culturali, che mi renderò promotore, prendendo contatti con le organizzazioni gay e lesbiche, dell’organizzazione del prossimo gay pride proprio a Capo VATICANO. 

Autore dell'articolo: Michele Mirabello

Michele Mirabello
Politico di centro-sinistra, Michele Mirabello è esponente del Partito Democratico vibonese e Presidente Commissione Cultura Consiglio Regionale della Calabria.

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