Appello al CdS accolto: ecco le motivazioni


A un mese circa di distanza dalla sua redazione, è stato pubblicato ieri il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso proposto dal Ministero dell’Interno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Repubblica, rappresentati dall’Avvocatura dello Stato, contro i ricorrenti dell’Amministrazione comunale, difesi da Alfredo Gualtieri e Demetrio Verbaro.
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale Sezione Terza, si è pronunciato quindi sulla riforma della sentenza con cui la prima sezione del Tar del Lazio di Roma aveva accolto il ricorso relativo allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.
In estrema sintesi, per i magistrati del CDS le motivazioni addotte dal TAR relative all’analisi degli eventi che hanno portato all’accoglimento scaturiscono da singole analisi di fatti che quindi sono stati ridimensionati, mentre tali fatti dovevano essere considerati in un contesto generale e alla luce di eventi precedenti e pertanto l’appello a tale ricorso è stato accolto.
La decisione, già comunicata e operativa, col reinsediamento dei commissari, è stata motivata il 12 dicembre scorso: l’appello è stato accolto per le motivazioni contenute nel documento integrale che alleghiamo a questo articolo e, pertanto, il ricorso al Tar è stato respinto mentre le spese sono state compensate.
Così è stato deciso con l’intervento dei magistrati consiglieri Umberto Realfonzo, Giulio Veltri, Massimiliano Noccelli e Luigi Birritteri (estensore), presieduti dal magistrato Franco Frattini.

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TropeaInforma.it - Autorizzazione del Tribunale di Vibo Valentia n. 1/14 del 01/07/2014 (ISSN 2420-8280)

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