Terzo giorno di sciopero e tutto tace


Ormai sembra sia diventato un braccio di forza quello tra i genitori dei bambini delle scuole medie e la terna commissariale che amministra il comune di Tropea.
Infatti stiamo parlando degli stessi commissari prefettizi, nominati per sopperire alle mancanze dei politici, che hanno lasciato senza servizio mensa i bambini delle scuola primaria, creando enormi disagi ai genitori e mettendo a rischio il tempo pieno e di conseguenza decine di posti di lavoro.
Ed è sempre la stessa terna commissariale che dall’inizio dell’anno non è riuscita a garantire locali idonei per lo svolgimento delle lezioni, basti pensare che il sistema di riscaldamento non ha mai funzionato e le stufe (quelle funzionanti!) non possono essere accese perché l’impianto elettrico non sopporta il carico, creando continui distaccamenti di corrente.
Per non parlare della scala principale che porta al piano di sopra che non è agibile, i soffitti delle aule del 2° piano che sono piene di muffe e umidità, come anche privi di agibilità sono i locali di segretaria e presidenza e le aule nel seminterrato dove si sarebbero dovuti svolgere tutti i corsi a progetto, creando non pochi problemi alla Preside e a tutti i docenti.
Nel mese di dicembre scorso una delegazione di genitori si era recata al Comune sollevando tutte le criticità dell’edificio, ma nulla è stato fatto e con le temperature rigide delle ultime settimane nemmeno le coperte sono state sufficienti a sopperire il freddo pungente.
Gli unici ambienti riscaldati con condizionatori di ultima generazione rimangono le aule adibite a segreteria e presidenza, il resto è tutto un grande vecchio igloo che dopo 32 anni di ristrutturazione ritorna ad essere un edificio che forse sarebbe stato meglio demolire.
Con ben due lettere datate il 20 e il 26 febbraio il presidente del consiglio d’istituto, Roberto Incoronato, e i rappresentanti di tutte le classi hanno chiesto un incontro al Prefetto per metterlo al corrente delle criticità delle scuole di Tropea, ma ad oggi nessuna risposta e questa mattina i genitori hanno fatto un esposto anche al comando dei carabinieri di Tropea.
“Siamo pronti a proteste estreme per rivendicare i diritti e dare dignità alla vita scolastica dei figli di Tropea” queste le dichiarazioni di una mamma lavoratrice con due figli alle scuole medie e uno alla scuola primaria.

Autore dell'articolo: Paolo Compagnino

Paolo Compagnino
Presidente dell'associazione culturale La Divina Tropea, è un imprenditore turistico che opera nel campo della ristorazione.

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