I Tri da’ Cruci, appuntamento imperdibile

I giganti annunciano la “Grande festa” da ben 9 giorni

 

 

E’ la festa che apre la stagione estiva. Una festa che affonda le sue radici nella storia e nella religione.
Una festa tradizionale che dura da secoli e che, nel tempo, è andata trasformandosi fino a raggiungere l’attuale veste.
Si tratta della festa de “I tri da cruci” che pervade di colori e suoni la città di Tropea e, in particolare, la zona del borgo.
Ogni anno la festa si rinnova in qualche aspetto.
Per questo 2017, per la prima volta, la festa si protrarrà per ben 3 giorni. Questo perché l’intento dell’Associazione storico culturale “I tri da cruci” è anche quello di ripristinare una festa che per i tropeani era molto importante: la festa dei lavoratori. Ecco perché per la prima serata è stato scelto il tributo a Renzo Arbore – come ci spiega un componente del comitato.
Le altre due novità che riguardano l’edizione 2017 della festa sono legate alla scuola e a uno dei gruppi folkloristici della città.
Infatti, quest’anno l’Istituto comprensivo di Tropea, in particolare la scuola primaria, ha preso parte alla realizzazione della festa attraverso la creazione delle bandierine e la costruzione di una barca. Ai piccoli tropeani è stato spiegato il significato della festa e le sue antiche e lontane origini, suscitando grande curiosità e interesse.
Il gruppo folkloristico “Città di Tropea”, supportato da LaboArt e dalla supervisione storica di Dario Godano, rappresenterà dal vivo la cacciata dei Turchi dalla città di Tropea alla notizia della vittoria nella battaglia di Lepanto.
Il programma è, dunque, molto ricco e interessante:

1 maggio
Apertura della festa in onore del Maestro Antonio Caracciolo
Mercatini su Viale Regina Margherita
Concerto della cover band di Renzo Arbore (ore 21:00)

2 maggio
Festa e giochi per i bambini (inizio ore 15:00)

3 maggio
Giochi popolari con gara da pignata, gara con l’uovo, gara con i sacchi e gara da pasta abbruscenti (inizio ore 15:00);
Concerto di musica popolare con il gruppo Parafonè (inizio ore 21:00)
Rievocazione storica della cacciata dei turchi da Tropea (inizio ore 21:30)
Spettacolo Pirotecnico (inizio 24:00)

La caratteristica di questa festa è proprio rappresentata dai colori e dai simboli che rievocano la cacciata dei turchi dalla città di Tropea. La festa inizialmente era soltanto religiosa, ma nel corso del tempo si rivestì di significati pagani legati alla storia della perla del Tirreno.
Infatti per lungo tempo i turchi devastarono e derubarono il nostro territorio, occupandolo con la forza e chiedendo il pagamento di dazi e tasse. Secondo la tradizione quando giunse a Tropea la notizia della vittoria sui turchi nella battaglia di Lepanto, i tropeani li cacciarono e fecero festa.
I giganti e il cammello di fuoco stanno proprio a simboleggiare la vittoria e quindi la cacciata dei turchi.
Ancora oggi la particolarità della festa è legata ai suoi simboli: il borgo si veste di luci e colori con le sue girandole e le bandierine, il ballo dei giganti, il ballo del camiuzzu, il volo della colombina, la barca sospesa e il meraviglioso e imperdibile spettacolo pirotecnico finale che illumina anche la bellissima chiesetta di Santa Maria dell’Isola.
Una festa che dà il via ogni anno alla stagione estiva e augura un buon inizio a tutti i commercianti e i lavoratori di Tropea.

Autore dell'articolo: Carmelina Pontoriero

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